Gestire la manutenzione ordinaria e programmare gli interventi nel rispetto del ciclo biologico delle piante che creano il nostro spazio all’aperto, ci permette di raggiungere un equilibrio con il nostro spazio verde.
Il taglio del manto erboso, la gestione dell’acqua, la regolazione della vegetazione; seppur semplici operazioni, se gestite non correttamente, possono innescare delle problematiche che ci portano ad avere un giardino con uno stato di salute compromesso
Le concimazioni, i diserbi, i trattamenti, la scelta dei principi attivi e il periodo d’intervento, devono essere gestiti con molta accortezza, perché possono rivelarsi un’arma a doppio taglio.
Non sempre è possible, ma ci si deve sforzare di usare prodotti naturali che, oltre a rispettare l’ambiente che stiamo curando, portano nel corso del tempo le nostre piante ad essere più rustiche e sane.

Le potature su piante ad alto fusto con ausilio di piattaforma aerea o con la tecnica del Tree-Climbig devono essere fatte in modo differenziato, a seconda del tipo di alberatura su cui dobbiamo intervenire.
Rispettando la morfologia, il ciclo biologico e la loro achitettura, eviteremo di provocare dei danni che possono a volte essere irreversibili, e causarne il deperimento, o addirittura la morte.
Utilizzando il metodo VTA (visual tree assessment) che ci porta a valutare se il fattore di sicurezza naturale dell’albero sia ridotto, in molti casi abbiamo riscontrato che la stabilità può essere compromessa a causa di potature errate fatte anche 10 – 15 anni prima.

A conti fatti, potature errate, errori di programmazione o interventi poco ponderati, oltre a lasciare nel nostro giardino dei veri mostri malinconici, ci porteranno incontro a spese aggiuntive, quando saremo costretti ad intervenire per tamponare i danni fatti.